Autopilot
2015Il software di assistenza alla guida di Tesla basato su telecamere, aggiornato via etere dal 2015.
L’Autopilot è il sistema di assistenza alla guida di Tesla, un insieme di funzioni software che sterza, frena e accelera mentre una persona resta pronta a riprendere il controllo. Tesla lo ha messo in vendita come optional in prevendita nell’ottobre 2014 e lo ha attivato con un aggiornamento via etere (over the air) nell’ottobre 2015. All’inizio erano due funzioni autostradali che lavoravano insieme: il Traffic-Aware Cruise Control, che adegua la velocità al traffico, e l’Autosteer, che tiene l’auto al centro della corsia. Dieci anni dopo è installato su milioni di auto, con il conducente che tiene le mani pronte e gli occhi sulla strada.
Che cos’è l’Autopilot?
Sopra il sistema di base c’è il Full Self-Driving di Tesla, oggi chiamato Full Self-Driving (Supervised) e noto come FSD, un sistema di guida autonoma completa che richiede un conducente attento. È un upgrade a pagamento che aggiunge Navigate on Autopilot, Auto Lane Change, Autopark, Summon e Smart Summon (che porta l’auto da sola attraverso un parcheggio) e Traffic Light and Stop Sign Control. A gennaio 2026 Tesla ha smesso di includere l’Autosteer, la funzione di mantenimento della corsia, sulle nuove Model 3 e Model Y in Nord America: chi compra oggi riceve di serie il Traffic-Aware Cruise Control e per far sterzare l’auto deve abbonarsi all’FSD (Supervised). Nel 2026 il sistema è di livello 2 secondo la SAE, il terzo dei sei livelli (da 0 a 5) definiti dall’associazione di ingegneri SAE International: una persona deve sorvegliarlo per tutto il tempo.
In ~2 years, summon should work anywhere connected by land & not blocked by borders, eg you're in LA and the car is in NY
Elon Musk (@elonmusk) · Vedi il post su X
«Tra circa due anni Summon dovrebbe funzionare ovunque ci sia un collegamento via terra e nessun confine a bloccarlo, per esempio tu sei a Los Angeles e l’auto è a New York», ha scritto Elon Musk nel gennaio 2016. Oggi in Nord America, secondo il manuale d’uso di Tesla, Summon funziona con lo smartphone del proprietario entro circa 85 metri (279 piedi) dall’auto e con l’auto in vista.
Perché esiste l’Autopilot
L’idea di Elon Musk era aggiungere un software sempre più intelligente alle telecamere e ai sensori che Tesla montava già su ogni auto, per ridurre gli incidenti e avvicinarsi passo dopo passo alla vera guida autonoma. Il piano tratta l’auto come una piattaforma che migliora dopo l’acquisto, invece di un oggetto fisso che perde valore appena esce dalla concessionaria. Questo cambia anche i conti: una volta che i sensori sono a bordo, ogni nuova capacità arriva con un aggiornamento software, quindi ogni vendita del Full Self-Driving non costa quasi nulla in più a Tesla.
Come funziona
L’hardware è cresciuto in fretta. Il primo sistema, l’HW1 del 2014, usava una telecamera frontale e un chip Mobileye EyeQ3. Dopo la separazione da Mobileye, l’Hardware 2 del 2016 ha portato otto telecamere per una visione completa a 360 gradi. L’Hardware 3 del 2019 ha introdotto il computer FSD progettato da Tesla, con due chip FSD che lavorano in parallelo e si controllano a vicenda, per un totale di 144.000 miliardi di operazioni al secondo. L’Hardware 4 del 2023 ha portato la risoluzione delle telecamere da 1,2 fino a 5 megapixel.
@dshawn @Tesla For those unfamiliar, this uses Tesla Autopark/Summon. Slightly smarter version hopefully ready soon. By next year, a Tesla should be able to drive around a parking lot, find an empty spot, read signs to confirm it’s valid & park.
Elon Musk (@elonmusk) · Vedi il post su X
«Per chi non lo conosce, questo usa Autopark e Summon di Tesla. Una versione un po’ più intelligente dovrebbe essere pronta presto. Entro l’anno prossimo una Tesla dovrebbe riuscire a girare in un parcheggio, trovare un posto libero, leggere i cartelli per verificare che sia valido e parcheggiare», ha scritto Elon Musk nell’ottobre 2018. L’aggiornamento agli azionisti di gennaio 2026 diceva che la versione 14 dell’FSD (Supervised) può trovare un posto libero a destinazione e parcheggiarvi, sempre con un conducente che supervisiona.
L’auto trasforma ciò che vede in decisioni di guida, e Tesla misura il risultato in distanza percorsa per incidente. Il quadro più chiaro è il 2021: quattro trimestri consecutivi del Vehicle Safety Report, il rapporto sulla sicurezza dei veicoli pubblicato da Tesla.
Anche nell’arco di un solo anno il dato è oscillato tra circa 6,4 e 8 milioni di km per incidente (tra 4 e 5 milioni di miglia), segno che varia con le condizioni delle strade e con la quota di guida in autostrada rispetto a quella in città.
I conti dell’Autopilot
Il 14 febbraio 2026 Tesla ha chiuso l’acquisto una tantum dell’FSD: chi compra oggi si abbona a 99 dollari al mese, mentre chi lo aveva acquistato prima conserva la licenza. Poiché l’hardware è già nell’auto, quasi tutti i soldi dell’abbonamento finiscono direttamente nel margine. Il prezzo una tantum era cambiato più volte: 8.000 dollari per Enhanced Autopilot più FSD al lancio nel 2016, fino a 15.000 dollari nel 2022, 12.000 dollari nel 2023 e 8.000 dollari da aprile 2024 fino alla chiusura.
L’abbonamento pesa soprattutto nel lungo periodo: ricavi mensili costanti su milioni di auto, dove conta quante persone si abbonano più del costo di ogni unità, aiutano a finanziare il piano di Tesla per i robotaxi.
I dati sulla sicurezza
L’argomento principale di Tesla è un divario di sicurezza che l’azienda aggiorna ogni trimestre. Nel terzo trimestre 2025 ha comunicato un incidente ogni 10,2 milioni di km (6,36 milioni di miglia) percorsi con l’Autopilot attivo.
Il grafico mette questo dato a confronto con le Tesla guidate senza il sistema e con la media degli Stati Uniti, di circa un incidente ogni 1,13 milioni di km (702.000 miglia). I chilometri con l’Autopilot si fanno soprattutto in autostrada, quindi il confronto riguarda un mix di guida diverso dalla media nazionale. Il sistema è di livello 2 SAE, perciò il conducente tiene entrambe le mani pronte.
Le prossime tappe
Lo stesso software oggi guida il servizio Robotaxi di Tesla, partito ad Austin nel giugno 2025 con addetti alla sicurezza a bordo; a luglio 2026 trasportava passeggeri senza nessuno al posto di guida in 6 aree metropolitane degli Stati Uniti. Secondo l’aggiornamento di Tesla sul secondo trimestre 2026, a fine giugno 2026 i chilometri percorsi in FSD (Supervised) erano quasi 19 miliardi (quasi 12 miliardi di miglia).
Il bilancio
L’Autopilot è una funzione dell’auto che continua a migliorare dopo l’acquisto, e il suo software oggi guida il servizio Robotaxi di Tesla senza nessuno a bordo. I prossimi traguardi da seguire sono i rapporti trimestrali di Tesla sulla sicurezza e il passaggio dalla guida supervisionata a quella senza supervisione.
Cronologia
- Ottobre 2014: Tesla offre l’Autopilot come optional in prevendita; l’hardware di prima generazione (telecamera frontale, radar frontale, sensori a ultrasuoni, Mobileye EyeQ3) viene montato sulla Model S.
- Ottobre 2015: la versione software 7.0 attiva via etere le prime funzioni, il Traffic-Aware Cruise Control e l’Autosteer.
- Luglio 2016: Tesla e Mobileye annunciano la fine della collaborazione.
- Ottobre 2016: Tesla presenta l’Hardware 2 (otto telecamere, NVIDIA DRIVE PX 2) e annuncia come optional la capacità Full Self-Driving.
- Ottobre 2018: Tesla inizia a pubblicare di sua iniziativa un Vehicle Safety Report trimestrale.
- 2019: arriva il computer FSD Hardware 3 progettato da Tesla, da 144.000 miliardi di operazioni al secondo, e l’Autopilot diventa di serie sulle nuove Tesla.
- 2023: inizia la distribuzione dell’Hardware 4 con telecamere fino a 5 megapixel, che secondo Elon Musk è da tre a otto volte più potente dell’Hardware 3; il prezzo una tantum dell’FSD è di 12.000 dollari.
- Aprile 2024: il prezzo una tantum dell’FSD scende da 12.000 a 8.000 dollari; il prodotto prende il nome di Full Self-Driving (Supervised).
- 22 giugno 2025: Tesla lancia ad Austin un servizio Robotaxi in un’area delimitata, con Model Y e addetti alla sicurezza a bordo.
- Novembre 2025: Tesla comunica oltre 10,5 miliardi di km (6,5 miliardi di miglia) percorsi in totale in FSD (Supervised).
- Gennaio 2026: Tesla smette di includere di serie l’Autosteer sulle nuove Model 3 e Model Y in Nord America.
- 14 febbraio 2026: finisce l’acquisto una tantum dell’FSD a 8.000 dollari; chi compra si abbona a 99 dollari al mese e chi lo aveva acquistato prima conserva la licenza.
- Giugno 2026: i chilometri totali percorsi in FSD (Supervised) si avvicinano a 19 miliardi (12 miliardi di miglia).
Fonti (11)
- Tesla: Vehicle Safety Report (rapporto sulla sicurezza dei veicoli)
- Tesla: Full Self-Driving (Supervised) Vehicle Safety Report
- Tesla: Active Safety Features e Traffic-Aware Cruise Control (assistenza Autopilot)
- Tesla: assistenza Full Self-Driving (Supervised)
- Manuale d’uso della Tesla Model S: Summon
- Tesla, Inc.: «Q2 2026 Update», lettera agli azionisti del secondo trimestre (22 luglio 2026)
- Tesla Q4 2025 Update (modulo 8-K, allegato 99.1), Tesla, Inc. / Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità di vigilanza sulla Borsa statunitense
- Electrek: Tesla cuts standard Autopilot, puts Autosteer behind the FSD subscription (23 gennaio 2026)
- SAE International: SAE J3016, i livelli di automazione della guida
- Wikipedia: Tesla Autopilot (storia dell’hardware e prezzi)
- Immagine principale: Ian Maddox, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
