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Tesla / CybercabTutte le guide
Tesla Cybercab dorato in studio, vista anteriore di tre quartiPer gentile concessione di Tesla, Inc.
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Tesla5 min di letturaAggiornato a ottobre 2026

Cybercab

In produzione · 2024

Il robotaxi a due posti di Tesla senza volante e senza pedali.

Il Cybercab, il robotaxi a due posti di Tesla senza volante né pedali, è un veicolo progettato apposta per il servizio di taxi autonomo: un’auto elettrica a due posti pensata per essere chiamata, non posseduta. Tesla punta a un prezzo inferiore a 30.000 dollari quando lo produrrà in grandi volumi, e le corse a pagamento sono iniziate ad Austin a settembre 2026.

Che cos’è il Cybercab?

Il Cybercab si guida interamente con il software Full Self-Driving (FSD) di Tesla, il sistema di guida autonoma dell’azienda basato sulle telecamere, che richiede di norma un conducente attento. Nel 2024 Tesla lo ha mostrato mentre si ricaricava senza spina con la ricarica a induzione, che trasmette l’energia senza fili da una piastra a terra con un’efficienza che secondo Tesla supera il 90%. Le auto di serie si ricaricano ai Supercharger tramite una porta nascosta dello standard di ricarica nordamericano (NACS), e la piastra senza fili è un aggiornamento previsto. Ogni Tesla precedente era un’auto che una persona poteva guidare e che all’occorrenza poteva fare anche da robotaxi, mentre il Cybercab è la prima costruita solo per essere chiamata.

Perché esiste il Cybercab

Elon Musk ha presentato il Cybercab il 10 ottobre 2024 all’evento «We, Robot» di Burbank, in California, insieme a un Robovan da 20 passeggeri, e lo ha descritto come il veicolo che trasforma la guida autonoma da funzione a flotta intera. L’idea è più vecchia: all’Autonomy Day di Tesla dell’aprile 2019 Elon Musk annunciò i piani per una rete di robotaxi, e in seguito è arrivata un’auto progettata solo per quello. L’obiettivo è eliminare il conducente, il volante, i pedali e la vecchia idea che un’auto resti parcheggiata per gran parte della giornata, così da ridurre il costo di una corsa.

Come funziona

Il Cybercab è costruito con quello che Tesla chiama processo produttivo «unboxed»: carrozzeria, interni e gruppo propulsore vengono assemblati come moduli separati nello stesso momento, invece che uno dopo l’altro lungo un’unica linea, e questo riduce sia i costi sia i tempi di costruzione. Si stima che il pacco batteria sia sotto i 50 chilowattora (kWh), con un’autonomia riportata vicina ai 480 km (300 miglia), dimensionata di proposito per brevi tragitti in città invece che per lunghe percorrenze. L’auto di serie accetta solo la ricarica rapida in corrente continua, perché non ha un caricatore di bordo per le prese di casa. A febbraio 2026 Tesla ha ottenuto l’approvazione della Federal Communications Commission (FCC), l’autorità statunitense per le comunicazioni, comprensiva di una deroga per le radio a banda ultralarga per esterni, una tecnologia di localizzazione a corto raggio, per il sistema che guiderà l’auto sulla piastra di ricarica senza fili.

Il modello economico del Cybercab

Tutto il ragionamento si riduce al costo per miglio. A gennaio 2026 Elon Musk si è detto d’accordo con una proiezione di ARK Invest secondo cui i costi di esercizio potrebbero scendere a circa 20 centesimi di dollaro al miglio su larga scala entro il 2030. Quella cifra copre il costo completo di gestione dell’auto, non la tariffa pagata dal passeggero, ed è un costo di esercizio più basso che potrebbe far scendere le tariffe nel tempo. Per l’azienda il numero che conta è veicoli per prezzo per miglia, guadagnato di continuo da una flotta che lavora mentre un’auto privata resterebbe parcheggiata. Il prezzo obiettivo sotto i 30.000 dollari e il processo unboxed servono entrambi a far tornare i conti della flotta per chi la possiede.

La situazione attuale del Cybercab

Tesla comunica i progressi delle fabbriche per fasi, e il Cybercab le ha salite un trimestre alla volta. Per tutto il primo semestre 2025 la linea della Gigafactory Texas ad Austin era indicata come «Costruzione». Alla fine del 2025 era salita ad «Attrezzaggio», l’aggiornamento agli azionisti del primo trimestre 2026 la indicava in «Produzione pilota», e la produzione è iniziata ad aprile 2026 su una linea che Tesla valuta in oltre 125.000 auto l’anno.

Il Cybercab sale i gradini della preparazione produttiva di Tesla

A luglio 2026 Tesla ha iniziato a offrire corse in Cybercab ai dipendenti nel campus della Gigafactory Texas, e all’inizio di settembre sono seguite le corse pubbliche ad Austin, prenotate tramite la stessa app del resto del servizio Robotaxi di Tesla. Il 3 settembre la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’ente statunitense per la sicurezza stradale, ha avviato una verifica su come Tesla abbia certificato la conformità alle norme federali di sicurezza di un’auto senza volante né pedali. L’aggiornamento agli azionisti di luglio 2026 indicava la capacità produttiva dei pacchi batteria come il fattore che determina la velocità con cui Tesla può costruire veicoli. Al 10 ottobre 2026 Tesla ha dichiarato oltre 300 Cybercab in servizio ad Austin, 8 volte la flotta di 30 giorni prima.

Le prossime tappe

Tesla prevede che il Cybercab inizi a sostituire le Model Y della sua flotta Robotaxi e che col tempo diventi il veicolo più numeroso di quella flotta. La velocità con cui accadrà dipende da quanto in fretta Tesla aumenterà la produzione di pacchi batteria, che detta il ritmo della produzione. Sposterebbe il baricentro dell’azienda dalla vendita di auto elettriche alla gestione di una rete a guida autonoma in cui la stessa auto guadagna miglio dopo miglio.

Il bilancio

Il Cybercab è una scommessa sul fatto che vinca il miglio più economico, e sul fatto che possedere insieme l’auto, il software e il processo di fabbrica sia il modo in cui Tesla ne abbassa il costo. Le corse a pagamento ad Austin, attive da settembre 2026, mettono questa scommessa alla prova con passeggeri veri, e il ritmo dell’aumento della produzione alla Gigafactory Texas determinerà la velocità con cui si diffonderà.

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Cronologia

  • Aprile 2019: all’Autonomy Day Elon Musk annuncia una rete di robotaxi Tesla, il precursore concettuale di un veicolo autonomo progettato apposta.
  • 10 ottobre 2024: il Cybercab viene presentato all’evento We, Robot di Burbank, in California, con due posti e senza volante né pedali, accanto a un Robovan da 20 passeggeri.
  • Giugno 2025: Tesla lancia ad Austin il suo primo servizio Robotaxi a pagamento con un addetto alla sicurezza a bordo, usando l’FSD basato solo sulle telecamere.
  • Dicembre 2025: lo stato della fabbrica del Cybercab passa ad «Attrezzaggio» alla Gigafactory Texas; Tesla dichiara che il Cybercab, insieme al Semi e al Megapack 3, è nei tempi per la produzione in volume dal 2026.
  • Febbraio 2026: inizia la produzione di preserie del Cybercab, e Tesla ottiene l’approvazione della FCC per il sistema di guida della sua piastra di ricarica senza fili.
  • Aprile 2026: l’aggiornamento di Tesla del primo trimestre 2026 (22 aprile) indica il Cybercab in «Produzione pilota», e nello stesso mese la produzione parte alla Gigafactory Texas.
  • Luglio 2026: iniziano le corse in Cybercab per i dipendenti nel campus della Gigafactory Texas; l’aggiornamento di Tesla del secondo trimestre 2026 toglie il Cybercab dall’elenco dei lanci in volume del 2026.
  • Settembre 2026: iniziano le corse pubbliche in Cybercab ad Austin, e la NHTSA avvia una verifica sulla certificazione di sicurezza federale dell’auto (3 settembre).
  • 10 ottobre 2026: Tesla dichiara oltre 300 Cybercab in servizio ad Austin, 8 volte la flotta di 30 giorni prima.
Fonti (12)
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