Falcon 9
2010Il razzo parzialmente riutilizzabile di SpaceX, il cavallo da tiro del volo spaziale moderno.
Il Falcon 9 è il razzo orbitale di SpaceX, parzialmente riutilizzabile e per carichi medi, ed è il cavallo da tiro del volo spaziale moderno. È alto circa 70 metri, più o meno quanto un palazzo di 23 piani, e dopo il lancio il suo primo stadio torna a terra per essere pulito, controllato e fatto volare di nuovo. Nove motori Merlin spingono il primo stadio, ed è da qui che viene il «9» del nome. Poter far atterrare e rivolare la parte più costosa del razzo ha cambiato il costo dell’accesso allo spazio.
Falcon 9 back in the hangar at Cape Canaveral. No damage found, ready to fire again. https://t.co/7w6IfJGtXM
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Che cos’è il Falcon 9?
Il Falcon 9 è un razzo a due stadi alimentato a ossigeno liquido e cherosene raffinato. Il primo stadio fa il grosso del lavoro al decollo, poi si separa e torna a terra, mentre uno stadio superiore con un solo motore porta il carico utile fino all’orbita. Usato senza recupero, un attuale Block 5 può portare circa 22.800 chilogrammi in orbita terrestre bassa (LEO), la fascia a qualche centinaio di chilometri di quota in cui opera la maggior parte dei satelliti. Il prezzo di listino di SpaceX per un lancio standard di Falcon 9 nel 2026 è di 74 milioni di dollari, contro i 70 milioni del 2025.

Perché esiste il Falcon 9
SpaceX annunciò il Falcon 9 l’8 settembre 2005 con un obiettivo dichiarato senza giri di parole: rendere l’orbita molto più economica. Il vecchio modello trattava i razzi come oggetti usa e getta, buttando in mare a ogni volo decine di milioni di dollari di hardware. La risposta di Elon Musk fu costruire quasi tutto in casa, mantenere semplice l’ingegneria e riutilizzare la parte più costosa, il primo stadio. È la stessa idea che tiene bassi i prezzi dei biglietti aerei: una compagnia aerea non rottama l’aereo dopo un viaggio. Il carburante di un lancio costa poco, il razzo no, quindi recuperarlo cambia completamente i conti.
Come funziona
Il primo stadio accende i suoi nove motori Merlin e spinge lo stadio superiore e il carico verso l’orbita. Poi si separa, si capovolge, riaccende i motori e atterra su una piattaforma costiera oppure su una chiatta autonoma in mare aperto. Tutto questo ciclo di recupero serve proprio ad abbassare i costi. Facendo volare di nuovo i booster, il Falcon 9 ha portato il prezzo per raggiungere l’orbita bassa a qualche migliaio di dollari al chilogrammo.
È circa un quarto di quanto costavano al chilogrammo vecchi razzi a perdere come l’europeo Ariane 5 e il Delta IV Heavy di United Launch Alliance, secondo le stime del Center for Strategic and International Studies (CSIS), un centro studi di Washington. Il Falcon 9 è anche diventato più potente con il tempo: motori Merlin più potenti, serbatoi più lunghi e propellente raffreddato e più denso hanno aumentato il carico in tre generazioni.
Un Falcon 9 Block 5 porta circa 2,3 volte il carico della versione originale v1.0, su un razzo il cui booster torna indietro alla fine della missione.
L’economia del Falcon 9
Il riutilizzo del razzo è ciò che fa tornare i conti. Ogni stadio che vola e torna a casa è un risparmio su hardware che il resto del settore buttava dopo un solo uso. Il calo di circa tre quarti del costo al chilogrammo ha ridisegnato il mercato mondiale dei lanci, portando ogni anno più clienti e un flusso costante di missioni alla stessa fabbrica. Gran parte di questa domanda viene dai lanci dei satelliti Starlink della stessa SpaceX, un circolo virtuoso in cui il razzo porta in orbita proprio il prodotto che paga il razzo.
La situazione attuale del Falcon 9
Al 3 ottobre 2026 il Falcon 9 aveva volato 692 volte con circa il 99,5% di missioni pienamente riuscite, e il contatore di SpaceX per la famiglia Falcon indicava circa 666 atterraggi di booster e 628 riutilizzi. Il record di riutilizzo appartiene al booster B1067: il suo trentasettesimo volo, il 25 agosto 2026, ha portato in orbita 29 satelliti Starlink, un livello di riutilizzo che trasforma un costoso pezzo di hardware in qualcosa di più simile a un autobus di linea.
I lanci annuali sono saliti da 18 nel 2017 a 165 per l’intera famiglia Falcon nel 2025, un record annuo che nessun Paese o azienda aveva mai avvicinato. Il primo riutilizzo di un booster già volato è arrivato nel marzo 2017, e meno di dieci anni dopo far rivolare i booster è il modo normale in cui funziona il razzo.
Incredibly proud of the SpaceX team for achieving this milestone in space! Next goal is reflight within 24 hours.
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Le prossime tappe
SpaceX intende spostare i lanci di Starlink su Starship: i satelliti Starlink V3, più grandi, sono costruiti per volare su questo razzo, e il volo 14 di Starship ha portato in orbita i primi 26 il 28 settembre 2026. Al 3 ottobre i razzi Falcon avevano volato 113 volte nel 2026, e il Falcon 9 lancia ancora ogni missione Crew Dragon e quasi tutti i satelliti che SpaceX porta in orbita per clienti paganti.
This is the 30th flight for the Falcon 9 booster supporting today’s @Starlink mission, now launching the most missions of the Falcon fleet https://t.co/2lWpG8N4oY
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Il bilancio
Il Falcon 9 ha dimostrato che un razzo orbitale può atterrare, volare di nuovo e farlo centinaia di volte, riducendo il costo dell’accesso allo spazio a una frazione di quello di prima. È una di quelle rare infrastrutture che pagano la successiva, e per ora porta in orbita la maggior parte del traffico mondiale.
Cronologia
- 8 settembre 2005: SpaceX annuncia il Falcon 9, puntando a costi di lancio molto più bassi e a un accesso affidabile all’orbita.
- 4 giugno 2010: il Falcon 9 v1.0 compie il volo inaugurale da Cape Canaveral, in Florida.
- 29 settembre 2013: entra in servizio il Falcon 9 v1.1, con serbatoi allungati e motori Merlin 1D potenziati, che porta il carico in orbita bassa a circa 13.150 kg.
- 21 dicembre 2015: primo atterraggio riuscito di un booster di classe orbitale, il B1019, alla Landing Zone 1 durante la missione Orbcomm OG2.
- 30 marzo 2017: primo riutilizzo al mondo di un booster di classe orbitale, il B1021 già volato, che lancia SES-10.
- 11 maggio 2018: il Falcon 9 Block 5 compie il volo inaugurale e lancia Bangabandhu-1 dal complesso di lancio 39A.
- 30 maggio 2020: il Falcon 9 lancia la prima missione con equipaggio, Demo-2, e riporta negli Stati Uniti la capacità di lanciare astronauti in orbita.
- 2022: il Falcon 9 vola 60 volte, quasi il doppio dei 31 voli del 2021, con l’aumento dei lanci Starlink.
- 2024: la famiglia Falcon compie 134 lanci in un anno (132 Falcon 9 e 2 Falcon Heavy).
- 2 luglio 2025: cinquecentesimo lancio complessivo del Falcon 9, quasi tutti Block 5.
- 2025: la famiglia Falcon stabilisce il record annuo di 165 lanci.
- 25 agosto 2026: il booster B1067 vola la sua trentasettesima missione, un record.
Fonti (9)
- SpaceX: pagina del veicolo Falcon 9
- SpaceX: Starlink 10-49, trentasettesimo volo del booster B1067
- Spaceflight Now: il prezzo di listino del Falcon 9 di SpaceX per il 2026
- CSIS Aerospace Security Project: Space launch to low Earth orbit, how much does it cost?
- Our World in Data: costo dei lanci spaziali verso l’orbita terrestre bassa
- Spaceflight Now: il primo atterraggio di un booster di Falcon 9 (dicembre 2015)
- SpaceX: il quattordicesimo volo di prova di Starship
- Jonathan McDowell: General Catalog of Artificial Space Objects
- Wikipedia: List of Falcon 9 and Falcon Heavy launches
