Super Heavy
In sviluppo · 2023Il gigantesco primo stadio di Starship, catturato dai bracci della torre e fatto volare di nuovo.
Il Super Heavy è il gigantesco booster di primo stadio che solleva Starship, il sistema a due stadi completamente riutilizzabile di SpaceX costruito per portare equipaggi e merci in orbita terrestre, sulla Luna e su Marte. È il booster più potente mai costruito, ed è fatto per tornare: invece di essere buttato, torna alla base di lancio e viene afferrato a mezz’aria da due bracci della torre. La torre ha afferrato i booster nei voli 5, 7 e 8, e due di quei booster sono tornati a volare nei voli 9 e 11.
Che cos’è il Super Heavy?
Il Super Heavy Versione 3 è alto circa 72 metri, più o meno come un palazzo di 23 piani, e largo 9. Funziona con 33 motori Raptor 3 che bruciano metano liquido (CH4) e ossigeno liquido (LOX), una miscela che gli ingegneri chiamano metalox. Al decollo produce circa 80,8 meganewton di spinta secondo i dati di SpaceX, circa 8.240 tonnellate (18,2 milioni di libbre). È la metà inferiore di Starship, lo stadio che fa il lavoro più duro: staccarsi da terra.
Perché esiste il Super Heavy
Il booster esiste per risolvere il problema più antico del volo spaziale: i razzi di solito vengono buttati dopo un solo uso, un modo costoso di viaggiare. Il Super Heavy nasce dalle precedenti idee di SpaceX per il trasporto interplanetario, chiamate un tempo BFR, e la logica è chiara. Riutilizzare entrambi gli stadi, portare più carico per volo, volare più spesso e costruire i razzi in catena di montaggio puntano tutti a un solo obiettivo: abbassare il costo per chilogrammo portato in orbita abbastanza da rendere sostenibili le missioni verso la Luna e Marte.
Come funziona
I 33 motori sono disposti in 13 unità interne orientabili, cioè che ruotano per guidare il razzo, e 20 unità esterne fisse. Insieme fanno del Super Heavy il peso massimo della spinta al decollo, ben davanti allo Space Launch System della NASA e con più del doppio del Saturn V dell’epoca Apollo.

Questa forza viene dal motore Raptor, che è diventato più potente a ogni generazione. La spinta al livello del mare è salita dal Raptor 1 al Raptor 2 fino all’attuale Raptor 3, il motore del booster Versione 3, con 280 tonnellate di spinta ciascuno.
Il vero punto di forza, però, è il modo in cui torna. Invece di atterrare su gambe o di ammarare nell’oceano, il Super Heavy torna alla base di lancio e viene afferrato a mezz’aria da due bracci meccanici della torre, soprannominati Mechazilla. Afferrare il booster direttamente sulla rampa significa poterlo ispezionare, provare al banco e far volare di nuovo dallo stesso punto, senza chiatta, senza ripescarlo dal Golfo e senza lunghi smontaggi.
Mechazilla has caught the Super Heavy booster! https://t.co/6R5YatSVJX
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I conti del Super Heavy
Riutilizzare l’intero primo stadio serve ad abbassare drasticamente il costo per chilogrammo portato in orbita. Il punto decisivo è un motore Raptor sempre più potente e sempre più leggero: il Raptor 3 ha eliminato gli scudi termici del motore e ha integrato le tubazioni direttamente nel motore, così motore e componenti del veicolo sono diventati molto più leggeri. Più spinta con meno metallo significa un miglior rapporto potenza/peso, e il guadagno si somma in fretta su 33 motori.
La situazione attuale del Super Heavy
Fino al volo 14 del 28 settembre 2026, il primo volo di Starship a raggiungere l’orbita, SpaceX ha compiuto 14 voli di prova integrati. Il booster Versione 3 è al primo ciclo di voli di prova. Nei voli 12 e 13 si sono riaccesi per il rientro meno motori del previsto, ed entrambi i booster sono scesi nel Golfo del Messico. Nel volo 14 SpaceX ha programmato l’accensione di boostback, che riporta il booster verso la base di lancio, per consumare l’ossigeno liquido rimasto nel serbatoio principale, come prova dei limiti prima dei futuri rientri alla torre, e il booster è ammarato nel Golfo con tre motori.
Big step towards making life multiplanetary was made today
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Le prossime tappe
L’obiettivo è un riutilizzo completo e rapido, con tempi di rotazione che scendono dai mesi verso uno o due mesi e, in prospettiva, a settimane. Se afferrare un booster diventa normale come far atterrare un aereo, volare spesso smette di essere un evento raro e diventa un’abitudine. È questo calo dei costi a pagare le missioni con equipaggio verso la Luna e Marte e il dispiegamento di satelliti su larga scala.
Il bilancio
Il Super Heavy ha già la spinta per cui SpaceX lo ha progettato, e il risparmio arriva dall’afferrarlo alla torre e farlo volare di nuovo, il prossimo passo per il booster Versione 3.
Galleria
Foto: SpaceX; rientro del booster di Steve Jurvetson, CC BY 2.0, ritagliata
Cronologia
- Febbraio 2023: prima grande accensione statica del Super Heavy, con il Booster 7 che accende 31 dei suoi 33 motori sulla rampa senza Starship sopra.
- 20 aprile 2023: il primo volo di prova integrato, il primo tentativo di lancio orbitale, raggiunge circa 39 km prima della fine del volo.
- 18 novembre 2023: il secondo volo di prova integrato, con il Booster 9 e la Ship 25, dimostra la prima separazione a caldo degli stadi (hot staging).
- 13 ottobre 2024: il quinto volo di prova integrato ottiene la prima cattura in assoluto di un booster Super Heavy di ritorno con i bracci della torre, al primo tentativo; Elon Musk scrive «Il booster del razzo Starship afferrato dalla torre».
- 19 novembre 2024: nel sesto volo di prova integrato la cattura viene annullata quando cadono le comunicazioni con la torre, e il booster compie un ammaraggio controllato nel Golfo.
- 16 gennaio 2025: il settimo volo di prova integrato porta a termine una seconda cattura alla torre, con un motore che non si riaccende durante il boostback.
- 6 marzo 2025: l’ottavo volo di prova integrato completa la terza cattura di un Super Heavy alla torre.
- 27 maggio 2025: il nono volo di prova integrato segna il primo riutilizzo di un booster Super Heavy, già usato nel volo 7.
- 26 agosto 2025: il volo 10 completa i principali obiettivi di prova, compreso il primo rilascio riuscito di un carico dalla nave.
- 13 ottobre 2025: l’undicesimo volo di prova integrato fa volare di nuovo il Booster 15, che rientra verso una zona di ammaraggio in mare prestabilita.
- 22 maggio 2026: nel volo 12, il primo della Versione 3, il booster accende per il rientro meno motori del previsto e scende nel Golfo.
- 24 luglio 2026: nel volo 13 il booster riaccende per la frenata di atterraggio meno motori del previsto e scende in acqua.
- 28 settembre 2026: il volo 14, il primo di Starship a raggiungere l’orbita, rilascia 26 satelliti Starlink V3, e il booster ammara nel Golfo.
Fonti (11)
- SpaceX: pagina del veicolo Starship
- SpaceX: il dodicesimo volo di prova di Starship
- SpaceX: il tredicesimo volo di prova di Starship
- SpaceX: il quattordicesimo volo di prova di Starship
- SpaceX su X: le prestazioni del Raptor 1 e del Raptor 2
- SpaceX su X: le prestazioni del Raptor 3
- Elon Musk su X: il booster del razzo Starship afferrato dalla torre
- SpaceX su X: Mechazilla ha afferrato il booster Super Heavy
- NASA: Space Launch System
- Wikipedia: SpaceX Super Heavy
- Wikipedia: voli di prova di Starship di SpaceX
