Il videogioco creato da Elon Musk è Blastar, un semplice sparatutto spaziale che scrisse a 12 anni dopo aver imparato da solo a programmare su un Commodore VIC-20. La rivista sudafricana PC and Office Technology lo pubblicò nel 1984 e gli pagò circa 500 dollari: è il suo primo software commerciale.

Molto prima dei razzi e delle auto elettriche, Elon Musk era un dodicenne sudafricano con un home computer e tanta pazienza.
Che cos’era Blastar?
Blastar era un semplice sparatutto spaziale, del tipo che gli home computer facevano girare nel 1983. Il giocatore pilotava un’astronave mandata a distruggere un cargo alieno che trasportava quelle che il gioco chiamava «Hydrogen Bombs and Status Beam Machines» (bombe all’idrogeno e macchine a raggi di stato). Elon Musk lo scrisse in BASIC, uno dei primi linguaggi di programmazione, pensato per i principianti.
Come un ragazzino imparò da solo a programmare
Elon Musk ricevette il suo primo computer, un Commodore VIC-20, e ne studiò il manuale per imparare a programmarlo. Le lezioni erano pensate per durare diversi mesi: lui le finì in pochi giorni, dormendo pochissimo. Nessuno gli aveva assegnato Blastar e nessuno gli fece da insegnante. Voleva capire come funzionava la macchina, quindi lesse finché non lo capì, e poi usò ciò che aveva imparato per creare qualcosa di nuovo.
Perché quei 500 dollari contano ancora
La rivista PC and Office Technology gli pagò circa 500 dollari per il gioco: per la prima volta qualcosa che aveva costruito valeva dei soldi per un estraneo. Le aziende successive seguono lo stesso schema: impara da solo una materia che i più trovano troppo difficile, ne ricava un prodotto e lo vende. Quel ciclo è cominciato con Blastar.
Il bilancio
L’assegno della rivista fu il suo primo guadagno da un software. Nel 1999, 15 anni dopo, la vendita della sua prima azienda di software, Zip2, al produttore di computer Compaq gli fruttò circa 22 milioni di dollari.
Cronologia
- 28 giugno 1971: Elon Musk nasce a Pretoria, in Sudafrica.
- 1981: verso i 10 anni riceve un Commodore VIC-20 e impara da solo a programmare con il manuale.
- 1983: a 12 anni scrive in BASIC il gioco spaziale Blastar.
- 1984: la rivista sudafricana PC and Office Technology pubblica il gioco e gli paga circa 500 dollari.
- 1995: rinvia l’iscrizione a un dottorato a Stanford per fondare la sua prima azienda, Zip2.
Fonti (4)
- VICE: gioca al videogioco che Elon Musk programmò a 12 anni (in inglese)
- Ashlee Vance, «Elon Musk: Tesla, SpaceX, and the Quest for a Fantastic Future» (2015), Ecco
- Walter Isaacson, Elon Musk (2023), Simon and Schuster, capitoli sull’infanzia e su Blastar
- Eric Jorgenson, «The Book of Elon» (2024)